Dal Gazzettino del 28 giugno 2010

Contepomi show e la Francia è ko

Due mete e 21 punti al piede di Felipe Contepomi a Buenos Aires consentono all’Argentina di battere 41-13 la Francia campione del Sei Nazioni nell’unico risultato sorprendente del week-end. Gli altri test-match disputati: Nuova Zelanda-Galles 29-10, Australia-Irlanda 22-15, Giappone-Tonga 26-23.
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Oggi il raduno, Goosen nel nuovo ruolo lancia la sfida

INIZIA L’ERA CELTIC DEL BENETTON

«L’obiettivo è alzare il livello di gioco per 28 partite non più solo per 6»

Ennio GROSSO

Vacanze? Appena un assaggio. «Il giorno dopo la finale scudetto con Smith eravamo già all’opera. Sono stato una settimana in Sardegna, tre giorni in Sudafrica per rinnovare il visto e poi di nuovo qui a Treviso a programmare».
      Non si può dire che a Marius Goosen manchi la cultura del lavoro. Passato dalla cabina di regia del Benetton in campo (4 scudetti vinti) a quella di assistenza in panchina, non ha perso tempo a calarsi nella nuova parte. Stamattina alle 9 al raduno della squadra a Monigo debutterà ufficialmente nel ruolo di assistant coach. Sarà anche l’inizio ufficiale dell’avventura in Celtic League per la franchigia veneta e di una nuova per il rugby italiano (gli Aironi di raduneranno il 5 luglio).
      «Al raduno ci saranno 20 giocatori su 41 della rosa – spiega Goosen – Quelli impegnati con le nazionali si aggregheranno il 12 (Italia A) e il 19 luglio (Italia). Inizieremo con preparazione atletica, sedute di abilità tecnica e aula. L’obiettivo è alzare il nostro livello tecnico. Quest’anno nelle partite di Heineken ci siamo riusciti. Ma un conto è farlo per due settimane e poi aver un break nel Super 10. Un conto è farlo per 28 settimane consecutive affrontando la Celtic. Una bella sfida».
      Secondo ipotesi ottimistiche centrare 5-8 vittorie nella prima stagione di Celtic per Benetton e Aironi sarebbe un buon esordio. Ma il pragmatico Goosen non fa numeri. «Il nostro successo sarà essere sempre competitivi, indipendentemente dal risultato finale. Ma essendo anche consapevoli che almeno in casa abbiamo la potenzialità teorica di battere tutti. L’abbiamo dimostrato l’anno scorso con Perpignan e Northampton. Un grosso condizionamento sarà volare ogni due settimane in Irlanda, Galles o Scozia».
      Dura passare dal campo alla panchina? «Per ora no, sono tranquillo. Quando inizieremo a giocare lo sarò meno per 2-3 mesi, poi spero che l’emozione e l’astinenza da campo passino. Non si può giocare sempre, prima o poi dovrò farmene una ragione».
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MISCHIA APERTA di Antonio LIVIERO

Ora il Giappone insidia gli azzurri nel ranking Irb

Con la seconda sconfitta patita sabato dall’Italia nel tour sudafricano, la decima in altrettante sfide contro gli Springboks, è andata ufficialmente in archivio la stagione 2009/10 del rugby italiano. Nella stagione appena conclusa l’Italia ha giocato 10 partite, vincendone due, contro Samoa, 24-6, in uno dei test autunnali e contro la Scozia, 16-12, nel Sei Nazioni.
      Contro il Sudafrica, sabato scorso, a parte la sconfitta è stata comunque una giornata importante per alcuni giocatori. Marco Bortolami, ad esempio, ha raggiunto al secondo posto Mauro Bergamasco in fatto di caps (84) e ha staccato Carlo Checchinato (83). Passi avanti anche di Mirco Bergamasco e Totò Perugini ad un solo cap da Diego Dominguez (sesto con 74).
      Inoltre, Mirco Bergamasco, miglior marcatore della stagione azzurra con 57 punti, è adesso molto vicino a David Bortolussi, quinto nella graduatoria dei marcatori azzurri. Bortolussi è a quota 153, Mirko è a 148.
      In questa stagione, infine, solo Mirco e Luke McLean hanno giocato tutti gli 800 minuti delle 10 gare disputate dall’Italia.
      Quintin Geldenhuys è il primo dei giocatori che non ha fatto l’en plein avendo giocato 748 minuti: unica gara nella quale non ha giocato tutti gli 80’ è stata quella di sabato scorso contro il Sudafrica, entrando nel secondo tempo inoltrato al posto del suo prossimo compagno di squadra nel Viadana, Marco Bortolami.
      Intanto, nel ranking mondiale, l’Italia trema. Il Giappone di John Kirwan, ieri vincitore contro Tonga 26-23 nella terza giornata della Pacific Nations Cup, sta infatti insidiando l’undicesimo posto dell’Italia. Oggi gli aggiornamenti, ma alla vigilia delle due sfide che impegnavano Italia e Giappone, rispettivamente contro Sudafrica e Tonga, la differenza era di appena 1,05 punti.
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Edizione di Treviso

RADUNO BENETTON: ad un solo mese dalla conquista dello scudetto il club biancoverde si ritrova per cominciare la preparazione.

Benetton al lavoro in vista della Celtic

Il presidente Zatta
«Non andremo in campo per fare la Cenerentola»

Ennio GROSSO

Ad un mese dalla vincita dell’ultimo scudetto, il Benetton tornerà oggi in campo per dare inizio ad una nuova esperienza, una nuova vita fatta di sole gare internazionali.
      Questa mattina, allo stadio di Monigo, una ventina di atleti si metterà a disposizione di Franco Smith e Fabio Benvenuto, tecnico e preparatore dei biancoverdi, ma anche dei due nuovi integrati nello staff tecnico, Marius Goosen, Assistant Coach di Smith e Giorgio Intoppa il quale, appese le scarpe al chiodo, affiancherà Benvenuto nella preparazione della squadra.
      Sabato 4 settembre scatterà la Magners Celtic League, il torneo che finora aveva coinvolto solo squadre gallesi, irlandesi e scozzesi, ma che dalla prossima stagione vedrà la partecipazione anche di due franchigie italiane, il Benetton, in rappresentanza dei club veneti e gli Aironi Viadana.
“Una stagione importante e ricca di novità ed interessi – esordisce il presidente del Benetton, Amerino Zatta – una nuova realtà, tutta da scoprire, ma sicuramente positiva. Un conto è giocare 6 partite di Heineken Cup, un conto è confrontarsi ogni settimana, per una stagione intera, con realtà internazionali molto accreditate; un approccio mentale e fisico diverso da come eravamo abituati finora”.
      Il Benetton come affronta questa nuova stagione?
      “Ben venga questa novità. Il campionato era divenuto ormai un’abitudine, gli stimoli erano sempre meno, ora le motivazioni sono ben superiori, per noi come società, ma anche per città e pubblico. A Treviso arriveranno squadre e campioni che magari finora la maggior parte di noi aveva potuto vedere solo in televisione. Ci sarà l’opportunità di vedere da vicino delle realtà di grande livello, ci stiamo prodigando affinché anche all’estero la squadra possa avere un seguito di pubblico. Il prodotto è importante, quindi mi attendo che tutto risponda in proporzione”.
      Che obiettivi si pone il Benetton?
      “Il primo anno sarà, come di dire, di assaggio. Non andremo certamente in campo per fare la Cenerentola, cercheremo di dire sempre la nostra, ma sappiamo che sarà una battaglia durissima. Abbiamo poca esperienza, ma sono convinto che sapremo ugualmente centrare dei buoni risultati”.
      Appunto, la mancanza d’esperienza: la preoccupa questo aspetto?
      “No. Sicuramente l’esperienza è importante, ma noi avremo un’arma in più, rappresentata da voglia ed entusiasmo. Da tanti anni aspettiamo questo momento e adesso che è arrivato non ci tireremo indietro”.
      Smith ha detto che il Benetton potrebbe essere la lieta sorpresa del torneo…
      “Che un allenatore dica certe cose può solo far piacere, perché significa che crede nel suo lavoro, come del resto anche noi. Mi auguro che il Benetton sia davvero la lieta sorpresa – conclude Zatta – perché in tal modo ne trarrebbe vantaggio un po’ tutto”.
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(e.g.) Oggi a Monigo, nel primo giorno della nuova stagione, ricca di molte novità ed interessi, a disposizione del nuovo staff tecnico ci sarà solamente metà della rosa.
      Una ventina di atleti comincerà a lavorare: alle 9 i giocatori della mischia, alle 10 i trequarti. Il resto del gruppo si aggregherà tra il 5 e il 19 luglio. Si tratta dei Nazionali che hanno concluso la vecchia stagione, 3 e 4 settimane più tardi degli altri. Pertanto, del gruppo della Nazionale A, circa una decina di atleti, qualcuno inizierà lunedì prossimo, il 5 luglio, qualche altro il lunedì successivo, il 12 luglio. I 9 giocatori che hanno invece preso parte al tour in Sudafrica con la Nazionale Maggiore si aggregheranno lunedì 19 luglio.
      Il Benetton giocherà almeno tre amichevoli prima dell’inizio ufficiale della nuova stagione, solamente una però è già definita, quella del 25 agosto a Londra contro i Saracens, finalisti dell’ultimo campionato inglese. Saltata invece l’amichevole del 15 agosto in Francia contro il Dax.
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Mercato: un Mogliano di marca per brillare

MOGLIANO – (e.g.) – Domenica, sui campi del Rugby Mogliano, si svolgerà una festa organizzata da Alessandro Carniato, dirigente del Rugby Mogliano e Martin Castrogiovanni, pilone del Leicester e della Nazionale italiana, che avrà come unico scopo la raccolta di fondi da destinare alla Fondazione Olivia che segue i bambini con problemi all’udito.
      Saranno presenti numerosi atleti della Nazionale italiana ed anche alcuni ex, i quali metteranno all’asta le maglie della Nazionale il cui ricavato andrà appunto a questa iniziativa. Hanno già dato il loro assenso, oltre naturalmente a Castrogiovanni, anche Mirko Bergamasco, Gonzalo Canale, Fabio Ongaro, Totò Perugini, ma pure altri importanti giocatori i quali saranno a Treviso già sabato in occasione del matrimonio di Edoardo Candiago, come ad esempio Maurizio Zaffiri, capitano dell’Aquila ed ex Nazionale.
      Alla festa, che avrà inizio alle 18, ci sarà anche la partecipazione di un complesso musicale formato dall’Ordine degli Avvocati di Venezia e denominato “Paolo e le cause perse”.
      Intanto a Mogliano si sta stringendo per chiudere le varie trattative in corso e definire la squadra per la prossima stagione. Entro mercoledì verrà definita la rosa a disposizione del confermato tecnico Eugenio Eugenio che avrà Darrel Eigner come vice. Orlando, Patrizio, Candiago, quindi alcuni degli atleti usciti dalla giovanile del Benetton, sono tra coloro che dovrebbero rinforzare la rosa.
      CONEGLIANO – David Betto e Steve De Nardi tornano a casa. I due giocatori cresciuti nel rugby Conegliano e nelle ultime stagioni emigrati in categorie superiori, hanno fatto il loro rientro e nella prossima stagione giocheranno in C con la squadra che li ha lanciati. Nell’ultima annata entrambi avevano disputato il campionato di serie A: Betto aveva giocato a Mira col Riviera, mentre De Nardi aveva giocato a Udine.
      E.G.
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