La tristezza istituzionale

Mentre a Montecitorio si compiva l’ultimo, efferato, omicidio della pur poca democrazia ancora disponibile in Italia, e mentre tutto il mondo poteva assistere ad una lezione di cosa non è dignità nel Parlamento italiano, nelle strade di Roma si scatenava la rabbia di alcune frange di manifestanti, le più facinorose e pericolose, che si staccavano dai cortei che dimostravano pacificamente e causavano una guerriglia urbana che richiamava alla memoria gli anni bui della ns. storia recente. Sia chiaro che la condanna per questi comportamenti tanto esecrabili quanto stupidi ed inutili a qualsiasi causa, dev’essere totale. Ma è anche segno di una ribellione evidente, di stanchezza ed insofferenza riguardo ad una classe politica incapace, volta solo a salvaguardare la propria posizione, a mantenere i propri privilegi fregandosene della Nazione. Come già accaduto qualche tempo fa in altre capitali europee (Atene e Londra), la rabbia giovanile esplode di fronte all’ennesima conferma dell’esasperante arroganza del potere che stringe il cappio economico e sociale senza dare alternative.
Il clou degli scontri si registra alla notizia che alla Camera dei Deputati il governo ha mantenuto la fiducia per tre voti, ma soprattutto, a dare molto fastidio, è stato il modo con cui l’ha avuta: con un disprezzo della dignità personale che non ha riscontro nemmeno nei comportamenti animali. A questo punto, la scusa per scatenare la violenza si è presentata e i facinorosi ne hanno approfittano. Ma queste tensioni della gioventù senza futuro nella scuola, come nella società e nel mondo del lavoro, dovrebbero essere raccolte ed esaminate anzichè essere respinte sempre e solo con l’ausilio della forza, altrimenti l’odio per la politica ed i politici continuerà a salire, con le conseguenze del caso. Solo una classe politica ed un governo praticamente inesistente, beceri, incapaci ed arroganti possono continuare a pensare che le masse si possono fermare solamente con il manganello. Ma quando l’odio salirà ancora più altro tra la gente, cosa farà quella maledetta casta? Manderà incontro alla gente inviperita La Russa, Gasparri, Cicchitto e gli altri vermi striscianti della politica?

Franco

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