Alla ricerca di Alechin (1)

Il grandissimo Boris

Sebbene sia stato un protagonista assoluto, nonché il decimo campione del mondo, già nell’età contemporanea Boris Vassilevic’ Spasskij è stato soprattutto un personaggio unico.
Fin da piccino si mise in mostra come una promessa dello scacchismo sovietico. Nell’Unione Sovietica del secondo dopoguerra, Boris è nato nel 1937 a Leningrado, la famiglia di Spasskij viveva relativamente bene rispetto allo standard dei cittadini targati “CCCP” e questo si riflesse molto positivamente sul nostro campioncino. Non a caso radici ebraiche erano alla base dei due genitori di Boris anche se quest’ultimo non si è mai apertamente professato di religione ebraica né si è mai dichiarato razzialmente ebreo.
Il prototipo dello scacchista sovietico d’élite del secondo dopoguerra era quello dell’essere umano taciturno e tutto d’un pezzo. E tecnicamente preparatissimo. A loro era praticamente vietato parlare fuori dai propri confini per cui costoro erano davvero molto guardinghi nell’esprimersi e nel scegliere le poche persone fidate con cui relazionarsi lontano dalla madre patria. Spasskij fu naturalmente tutto diverso: di buone maniere, parlava correntemente alcune lingue straniere, vestiva con eleganza e svettava di parecchio sul “grigiore indotto” dei suoi connazionali che pativano evidentemente molto di più, rispetto a lui, l’oppressione ideologica del sistema d’oltre cortina.
Ho dimenticato di scrivere che Boris era anche un bell’uomo e che quindi faceva presto ad aggraziarsi le simpatie all’estero delle donne che frequentavano l’ambiente scacchistico, tendenzialmente esclusivista fuori dai paesi del Patto di Varsavia.
Ai primi degli anni sessanta, e già Grande Maestro Internazionale nonché candidato al titolo mondiale, Boris ebbe un paio di anni di appannamento e davvero in molti credettero che la sua stella fosse in definitiva caduta. Invece Boris riuscì a qualificarsi, all’età di ventinove anni, per il mondiale del 1966 in cui sfidò il campione in carica, l’armeno Tigran Petrosian sebbene perdesse contro quest’ultimo con uno scarto risicatissimo la sfida sulle ventiquattro partite.
Spasskij però non si diede cruccio di ciò oltre misura e nel seguente ciclo per il Mondiale (1967-1969) tornò alla carica. E questa volta, a trentadue anni, Spasskij si coronò decimo campione del mondo dopo una dura battaglia contro il medesimo Petrosian. Era il 1969 e da ben ventuno anni consecutivi i sovietici possedevano lo scettro mondiale: Botvinnik, Smyslov, Tal’, Petrosian e adesso Spasskij proseguivano nel solco scavato dal “dissidente” Aleksandr Alechin.
La vita da campione del mondo non mutò di parecchio per il nostro Boris se non che ottenne un appartamento con un vano in più a Leningrado dove vivere con la moglie ed il figlioletto. La sua fama si era ulteriormente sparsa in ogni dove, il suo stile di gioco solido e al contempo combinativo pareva addirittura migliorato e rispetto alle decine di milioni di sovietici sofferenti Boris se la passava tutto sommato più che bene.
Per il seguente ciclo del campionato del mondo, 1970-1972, Spasskij era già automaticamente qualificato alla finalissima dove non doveva fare altro che attendere lo sfidante che sarebbe uscito dal massacrante sistema che prevedeva prima le Fasi Zonali, poi Interzonali nonché il Torneo dei Candidati che iniziava dai quarti di finale con sfide ad eliminazione diretta.

Giampaolo Tassinari

1. continua

*Aleksandr Aleksandrovic’ Alechin (1892-1946) è stato il quarto campione del mondo di scacchi. Dal giorno che ho studiato il suo gioco e la sua vita, mi è cambiata l’esistenza dal punto di vista scacchistico.

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in scacchi. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...