Benetton 18 – Ospreys 34

Benetton schiantato da una squadra reattiva, stimolata, aggressiva e mai scorretta. Quello che alla compagine di Smith riusciva di fare in venti secondi, loro lo facevano in cinque. Non si possono vincere le partite senza possesso, con l’avversario che ti ricaccia sistematicamente indietro nel placcaggio e dimenticando i fondamentali: possesso, appunto ed avanzamento. A complicare le cose, alcune giocate da incubo, fatte senza cervello, escogitate da una mente malata: soprattutto in touche e nelle scelte di gioco a partire dai propri ventidue. Marcato inguardabile! Ma non è solo lui. . Sembrava di vedere la partita di sabato scorso tra l’Italia e l’Inghilterra, nel VI Nazioni: da una parte una squadra determinata e stimolata, dall’altra solo un branco di giocatori con la stessa maglia, ma non motivati a sufficienza.. Perchè queste differenze motivazionali hanno una propria storia ed una propria cultura, ancora sconosciuta ai livelli italiani. Una storia da dimenticare in fretta. Il Benetton è tutta un’altra cosa. Ma lo deve dimostrare sul campo che qualcuno, dietro esso, assicura essere uno dei migliori teatri della poalla ovale italiana.

Franco

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in testi musicali nauseabondi. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...