Calcio a seguire

LA STOCCATA DI CAPITAN UNCINO
Un drop a sette minuti dalla fine di James Hook, per l’occasione schierato trequarti-centro, ha frustrato definitivamente qualsiasi sogno dell’Italia, sabato scorso al Flaminio. Una meta in apertura del comunque erratico Canale aveva illuso l’Italia ma i molti placcaggi mancati e gli errori al tiro hanno permesso ad un Galles grigio, e con molti problemi tattici, di portare a casa una vittoria importante. Agli Azzurri non è nemmeno bastato rimanere trentaquattro minuti, su quaranta, nella metà campo avversaria dopo l’intervallo: si è prodotto solo una meta di Parisse, per il resto una trasformazione e due piazzati sono andati sprecati. D’altronde quando una squadra è priva di idee e a corto di giocatori di qualità le risultanze, anche contro un Galles pietoso, non possono che essere queste. Thanks once again, Nick!
Spettacolo minimo anche a Twickenham ma qui almeno le difese hanno disputato una partita di profondo impegno. L’ha spuntata l’Inghilterra, 17-9, in virtù della meta di Foden e di un piazzato del redivivo Wilkinson, entrambe le segnature verificatesi dopo la pausa. Dal canto francese c’è stata molta delusione sebbene si sia cercato di auto-convincersi di avere sfiorato il colpaccio: adieu, le crunch…
Infine la sfida domenicale di Murrayfield ha proposto una Scozia sottotono a un’Irlanda confusa. I calci di Paterson e Parks non sono riusciti a dare la prima vittoria nel torneo ai padroni di casa: partita comunque da dimenticare.

GEORGIA TRE SU TRE
Nel terzo turno del FIRA-European Nations Cup Gruppo 1A la Georgia passa di misura a Lisbona, 13-12, segnando l’unica meta del match con Kacharava. I Lelos si aggiudicano così lo scontro diretto issandosi ora al primo posto con 14 punti mentre i Lobos sono secondi con 9. A Madrid la Spagna ha rifilato cinque mete tutte trasformate all’Ucraina, 35-13, mentre nella sfida di Bucarest è stato tutto facile per i padroni di casa che hanno travolto 33 a 3 un XV russo apparso svogliato e deconcentrato. Diciotto punti dell’apertura Vlaicu e tre mete hanno scavato il pesante passivo.

STAGIONE DEVASTATA
Sabato scorso nel penultimo turno di Ereklasse olandese il celebrato Amsterdamse AC Rugby è stato umiliato tra le mura amiche per 139 a 0 dalla capolista RC the Dukes. In questa stagione i capitolini hanno perduto tutte e diciassette le gare fino ad ora disputate segnando solo 20 punti ed incassandone la bellezza di 1382. Nell’ultimo turno il Leidse RC DIOK sarà opposto all’Amsterdamse AC Rugby nella speranza di raggiungere il quarto ed ultimo posto utile per i play-off in una lotta che al momento lo vede in un testa a testa con Haagse RC e RC Eemland.

MEZZO SECOLO DI LECHIA
I primi cinquant’anni di esistenza del glorioso club polacco del Lechia Gdansk sono raccontati da Damian Bochenski. La pubblicazione dovrebbe essere pubblicata nel 2012 ovvero sei anni dopo la ricorrenza. Il club fu fondato nel 1956, infatti, e il mezzo secolo di vita è caduto nel 2006. La pubblicazione di Bochenski è datata 2007 ma evidentemente il giornalista di Gdansk non ha trovato chi glielo pubblicasse in questi cinque anni. Di questi tempi, e considerata la progressiva povertà del suo paese, non è facile per nessuno. Grande Lechia Gdansk, comunque, e auguroni infiniti.

Giampaolo Tassinari
mercoledì, 2 marzo 2011

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