Connacht – Benetton (Magners League)

Al di la del risultato finale (31-25), sorprende e preoccupa il sistematico vezzo dei trevigiani di beccare mete (delle quali non è mai riuscito il recupero) nei primissimi minuti della partita. Presa la prima meta al secondo minuto, all’undicesimo Treviso perdeva per quindici a zero ed al ventiquattresimo era sotto di diciotto punti. Poi è iniziata la rimonta che, come le altre ha regalato solo un’altra sconfitta (anche se stavolta, diversamente dal solito, col bouns). Il fenomeno, non essendo nè isolato nè marginale, credo dovrebbe essere oggetto di più alta considerazione da parte della società. Personalmente escluderei i fattori tecnico e tattico, e punterei decisamente ad analizzare l’aspetto più complesso, cioè quello psicologico. Che meccanismo scatta nel cervello dei giocatori, o solamente in qualcuno di essi, quando iniziano il gioco? Qual’è la molla che spinge all’approccio timido al match? E, soprattutto, qual’è il fattore che determina l’inversione del comportamento, ovvero la rimonta? Sappiamo tutti che la mente umana è ancora un’oceano inesplorato di misteri, imprevedibile ed a volte inaffidabile. Credo però che, con le attuali conoscenze, studiando ed analizzando il fenomeno che con tale regolarità priva il Benetton di vittorie che, diversamente, potrebbero essere state sue, si possa venire a capo di questo misterioso handicap.

Franco

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