Due pesi e due misure

Dopo undici giorni di agonia Marco Scaggiante di Ponte di Piave (TV) se n’è andato in silenzio, vittima di una caduta da un’impalcatura avvenuta in Friuli, vicino a Udine, il 22 febbraio scorso. Aveva 34 anni e 5 fratelli che ora lo piangono. Un camminamento è ceduto sotto il suo peso e lui è caduto a terra da notevole altezza.
I funerali, previsti per la fine di questa settimana, non vedranno, però, nè il Capo dello Stato che consola i familiari di Marco accarezzandoli; non ci sarà nemmeno il tricolore a ricoprire la bara e i funerali non saranno “funerali di Stato”; non ci sarà neanche nessun Ministro della Repubblica, nemmeno l’inutile, dannoso e fastidioso La Russa. Nessuno dirà che è morto da eroe, forse non ci saranno nemmeno le interviste di qualche giornalista di TV locali, la chiesa sarà piena di amici e non di falsi e piagnucolanti politici da strapazzo.
Marco è l’ultimo di una serie di incidenti mortali sul lavoro, talmente tanti che ormai nessuni ci fa quasi più caso. E’ un’abitudine, l’apprendimento di queste notizie, che prevarica anche la dignità e il vero significato della compassione da provare per questi esseri umani mandati al macello, come in una guerra.
E visti i numeri, una guerra, questa, lo è! Oltre 1100 i morti nel solo 2010. Già quasi 200 fino ai primi di marzo del 2011.
Ma questi sono morti di serie “B”. Quelli morti sul lavoro in Afghanistan, invece, sono di una categoria superiore.

Franco

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in quotidianità. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...