Calcio a seguire

Grenoble mon amour
C’è grande attesa nel gruppo Azzurro per il test di sabato al Flaminio contro la Francia. L’Italia vi giunge dopo tre deludenti sconfitte in questo Torneo 2011 di cui una, a Twickenham, patita con pesantissima tariffa. Quello di Mallett è un gruppo al momento stanco fisicamente, sottoposto a una conduzione tecnica incerta e che sa già che in tutto o in parte verrà rimpiazzata dopo il Mondiale per l’arrivo del gruppo guidato da Jacques Brunel. In settimana tra gli Azzurri si sono avute alcune dichiarazioni di grande speranza: “Questa Francia è battibile” e anche “vogliamo ripetere Grenoble 1997”. Quella vittoria allo Stade Lesdiguières di quattordici anni fa fu come una Rondine sola soletta. Ed infatti da allora per il rugby italico non è mai giunta la Primavera: si è sempre rimasti in Inverno. Solamente batoste e figuracce.
Mago poco magico
Grave infortunio per la funambolica apertura Juan Martín Hernández del Racing Metro di Parigi, giocatore che così tanto brillò al Mondiale del 2007 con i Pumas. Bisogna però ammettere che la sua stella da quel torneo in poi è andata progressivamente offuscandosi. Adesso “El Mago” dovrà sottoporsi a un delicatissimo intervento ad un legamento crociato di un ginocchio e la sua partecipazione alla RWC kiwi è pressoché impossibile. A meno di rischiosissime forzature. Meglio una vigilia che una quaresima, recita un assioma piuttosto conosciuto.
Swindale Shield
Queste due parole identificano il trofeo in palio per la compagine che si aggiudicherà il primo turno del massimo torneo di club della Wellington RFU, la Union peraltro più antica di tutta la Nuova Zelanda. Ogni anno quando inizia questo torneo provo un immutato senso di rammarico nel non vedere più all’opera sodalizi come Onslow, Athletic, Wellington FC e Eastbourne. Il tempo, come sappiamo, se li è portati via tra fusioni e cessazioni. Peccato davvero non rivederli più in azione. Anzi: peccato quasi mortale.
Silenzio e penuria
Domenica riprende il campionato d’Eccellenza. Questo torneo continua, purtroppo, a svolgersi nel più completo anonimato e con una crescente scarsezza di denari per società e giocatori. All’uopo pongo quindi una domanda ai cervelloni federali sempre diretti magistralmente dal Geometra di Parma: con ventinove milioni di euro che entrano ogni anno per via del fare parte della “Famiglia del Sei Nazioni”, non è che si potrebbe destinare un pò più di risorse a questo campionato distribuendo al contempo meno “schei” ai soliti e mai sazi amici degli amici?

Giampaolo Tassinari
mercoledì, 9 marzo 2011

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in calcio a seguire, rugby union. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...