F.A. Challenge Cup 1972/73…il Sunderland che non ti aspetti…

5 maggio 1973: Ian Porterfield (a destra) ha appena scoccato il tiro fatidico...

Fin da molto piccolo ho provato una forte simpatia per il calcio inglese (così come un odio viscerale per quello tedesco) dove da subito il Manchester United è stato il mio club, amatissimo. Provavo antipatia per Leeds United e Tottenham Hotspur e a dire la verità questi ultimi non li digerivo davvero. Naturalmente le cose sono cambiate e alla fine degli anni ’70: il Tottenham Hotspur è diventata la mia squadra del cuore e ancora oggi, sebbene per me il calcio rappresenti solo il ricordare il tempo passato, in Inghilterra lo è assieme al Sunderland e ad alcuni club meno celebrati tipo Burnley, Southampton, Stoke City ecc. Ho iniziato a seguire il calcio nell’autunno del 1971 ad appena 6 anni e mezzo e riguardando quel decennio si può tranquillamente affermare che la prima metà appartenne al Leeds United del manager Don Revie, poi divenuto responsabile della nazionale d’Albione al posto di Alf Ramsey, mentre il secondo quinquennio vide l’affermazione assoluta del Liverpool FC. I biancoblu dello Yorkshire dal 1969 al 1975 disputarono sei stagioni di altissima qualità che così riassumo:
1969/70
-secondi in campionato distanziati di 9 punti dall’Everton vincitore
-perdono la finale di FA Cup al replay contro il Chelsea

1970/71
-secondi ad un solo punto dall’Arsenal in campionato
-vincono la finale di Coppa delle Fiere contro la Juventus

1971/72
-secondi ex-aequo con il Liverpool in campionato ad una sola lunghezza dal Derby County
-vincono la FA Cup in finale con l’Arsenal per 1 a 0

1972/73
-terzi in campionato
-perdono la finale di FA Cup per 1 a 0 dal Sunderland
-perdono la finale di Coppa delle Coppe per 1 a 0 dal Milan

1973/74
-vincono il campionato

1974/75
-perdono la finale di Coppa dei Campioni per 2 a 0 dal Bayern

Uno squadrone quindi, questo Leeds United, zeppo di gente che sapeva giocare al football e che ottenne fior fiore di risultati agli ordini di Don Revie. Quasi tutti i suoi giocatori vestivano la casacca delle loro rispettive nazionali!
E in quella stagione 1972/73 i biancoblu furono grandi protagonisti della F.A. Challenge Cup, la celebratissima coppa nazionale.
Le squadre di First e Second Division entrarono in lizza al terzo turno (trentaduesimi di finale) e le due future finaliste ottennero i seguenti risultati:
13/1/73: Notts County 1, Sunderland 1
16/1/73 ripetizione: Sunderland 2, Notts County 0

13/1/73: Norwich City 1, Leeds United 1
17/1/73 ripetizione: Leeds United 1, Norwich City 1
29/1/73 ripetizione: Norwich City 0, Leeds United 5
In questo turno segnalo il KO del Manchester United per mano del Wolverhampton Wanderers.

Al quarto turno (sedicesimi di finale) si incominciarono a vedere le prime vittime illustri: il quotatissimo Liverpool cadde nella ripetizione sul terreno del Manchester City per 2 a 0 dopo il pari a reti inviolate dell’Anfield Road. Anche il celebratissimo Tottenham Hotspur lasciò la comitiva: dopo il pari per 1 a 1 a Derby, gli Spurs vennero travolti 5 a 3 in casa nel replay. Estromesso anche l’Everton, 0 a 2 in casa col Millwall, e il Newcastle United, 0 a 2 in casa con il Luton Town, così come il West Ham United che cadde 1 a 0 sul terreno dell’Hull City. Il Sunderland dovette nuovamente ricorrere alla ripetzione per avere la meglio del coriaceo avversario di turno mentre il Leeds United, seppure a fatica, utilizzò un solo match:
3/2/73: Sunderland 1, Reading 1
7/2/73 ripetizione: Reading 1, Sunderland 3

3/2/73: Leeds United 2, Plymouth Argyle 1

Si giunse così al quinto turno (ottavi) che non presentò sorprese se non proprio da parte del Sunderland che eliminò su due partite il favorito Manchester City, giustiziere del Liverpool FC al turno precedente:
24/2/73: Manchester City 2, Sunderland 2
27/2/73 ripetizione: Sunderland 3, Manchester City 1
Da par suo il Leeds United tra le mura amiche si sbarazzò del pericoloso club biancazzurro del QPR (una delle mie squadre beneamate) di Londra:
24/2/73: Leeds United 4, Queen’s Park Rangers 2

La coppa entrò nel vivo a metà marzo quando il sabato 17  di quel mese si disputò il sesto turno, ovvero i quarti di finale con questi risultati:
-Wolverhampton Wanderers 2, Coventry City 0
-Sunderland 2, Luton Town 0
-Derby County 0, Leeds United 1
-Chelsea 2, Arsenal 2
-ripetizione il 20/3: Arsenal 2, Chelsea 1

Ad eccezione del Sunderland, militante in Second Division, le altre tre semifinaliste erano tutte di First Division e tra l’altro tra le più quotate tanto che al termine del campionato l’Arsenal giunse secondo alle spalle del Liverpool campione, il Leeds United arrivò terzo e il Wolverhampton Wanderers si classificò al quinto posto.
Le semifinali furono disputate in campo neutro sabato 7 aprile 1973:
-a Hillsborough (Sheffield): Sunderland 2, Arsenal 1 (per i biancorossi reti di Halom e Hughes mentre George mise a segno la rete della bandiera per i Gunners londinesi);
-a Maine Road (Manchester): Leeds United 1, Wolverhampton Wanderers 0 (rete al 70′ dello scozzese Billy Bremner).

Come di consueto la finale della F.A. Challenge Cup concludeva la stagione ufficiale di club. Sabato 5 maggio 1973 a Wembley si affrontarono il Sunderland (che aveva appena terminato al sesto posto il campionato di Seconda Divisione) e il Leeds United, squadrone stellare temuto in ogni dove e pronto per disputare undici giorni dopo la finale di Coppa delle Coppe a Salonicco contro il Milan di Rocco e Rivera.
La mediana di Bremner e Giles avrebbe fatto la differenza sicuramente in un match di per sé sbilanciato nelle forze dove per gli esperti il Sunderland era presente solo per fare…presenza e vedere la kermesse dei biancoblu di Elland Road. Ma gli uomini del manager Bob Stokoe, in carica al club da solo cinque mesi, avevano ben altre idee: e la diga eretta da capitan Bobby Kerr e dal tenace Mickey Horswill cambiò l’inerzia della sfida. Appena dopo la mezz’ora, su azione di calcio d’angolo, il trequarti scozzese Ian Porterfield azzeccò la fucilata con cui la sua squadra sbloccò il risultato: il boato degli spalti fu a dir poco enorme, Sunderland 1 Leeds United 0!!! La rezione dell’XI di Don Revie si ebbe quasi subito con giocate di gran classe e al 70′ parve essere giunto il momento del pareggio ma il celebrato portiere Jim Montgomery prima respinse un colpo di testa in tuffo di Trevor Cherry poi qualche istante dopo, in seguito alla  sua ribattuta, riuscì a deviare sopra la traversa la cannonata ravvicinata di Peter Lorimer. Al fischio finale Stokoe corse per oltre metà campo andando ad abbracciare Montgomery: il Sunderland aveva compiuto l’impresa! Nel secondo dopoguerra ancora a nessun club di seconda, o terza o quarta divisione o di non-League era riuscito di vincere la F.A. Cup e quel sabato 5 maggio 1973 il Sunderland aveva riscritto un pezzetto di storia peraltro aggiudicandosi per la seconda volta nella sua storia questa manifestazione vinta in precedenza nella stagione 1936/37:…37 con le cifre invertite fa…73…e ci fu chi invocò persino la superstizione per giustificare la giornata-NO del Leeds United.

Il tabellino: sabato 5 maggio 1973
Sunderland 1, Leeds United 0 (pt 1-0)
Rete: Ian Porterfield al 31′
arbitro: Ken Burns (Stourbridge)
Sunderland: Jim Montgomery – Dick Malone (scozzese), Ron Guthrie, Micky Horswill, David Watson, Richie Pitt, Bobby Kerr (scozzese) capitano, William Hughes (scozzese), Vic Halom, Ian Porterfield (scozzese), Dennis Tueart. Non utilizzato: No. 12 David Young. Manager: Bob Stokoe.
Leeds United: David Harvey (scozzese), Paul Reaney, Trevor Cherry, Billy Bremner (scozzese) capitano, Paul Madeley, Norman Hunter, Peter Lorimer (scozzese), Allan Clarke, Mick Jones, Johnny Giles (irlandese, Eire), Eddie Gray (scozzese). Quest’ultimo venne sostituito dal No. 12 Terry Yorath (gallese) al minuto 75. Manager: Don Revie.

Anche in considerazione della sfida di qualche giorno dopo a Salonicco col Milan, la notizia del clamoroso KO del Leeds United in finale di F.A. Cup giunse immediata in Italia. Ricordo come quel sabato, avevo poco più di otto anni, la diretta della partita praticamente non si vedesse su TV Capodistria: il segnale era davvero molto disturbato e in pratica si poté udire solamente il commentatore senza capire lo svolgimento della partita né vedere la rete storica e leggendaria di Porterfield. In quei tempi ero troppo fazioso e simpatizzante del Manchester United per arrivare a capire la portata di quell’impresa, peccato. Solo diversi anni dopo l’ho capita adottando i “Blackcats” del Roker Park quale una delle mie amatissime squadre di calcio in Inghilterra.
Grande Sunderland AFC: you’ll never walk alone!

Giampaolo Tassinari

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in f.a. challenge cup, soccer-football. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...