Galantuomini al governo

Francesco Saverio Romano, indagato a Palermo in un’inchiesta per mafia ed in un altra per corruzione aggravata dal favoreggiamento alla mafia, è stato nominato ministro della Repubblica (Agricoltura). Lungi dal giudicare una persona che è solamente indagata e che potrà essere poi ritenuta innocente, è comunque opportuno soffermarsi sul fatto che la gang di Berlusconi & Co. proprio non ce la fa a presentare, per la nomina a ministri, persone integerrime dal punto di vista legale e cristalline per ciò che riguarda la loro sfera privata. Anche la specifica competenza, in ogni caso, dovrebbe essere vincolante ai fini di una nomina almeno apparentemente digeribile.
Abbiamo, all’interno delle istituzioni, dei fenomeni in fatto di onestà cristallina: a partire da Andreotti, prescritto per “concorso esterno in associazione mafiosa”, lo stesso Cavaliere Puttaniere vanta più di qualche prescrizione oltre ad essersi disegnato a misura alcune leggi-porcheria per pararsi il culo da altri svariati reati, Marcello Dell’Utri, Umberto Bossi, Roberto Maroni, Vittorio Sgarbi e molti altri ancora.
Suppongo che se Jack lo squartatore fosse ancora in circolazione, potrebbe aspirare almeno ad una carica da sotto segretario: più uno delinque e più probabilità ha di governare i cittadini italiani. E’ positivo il fatto che Napolitano abbia espresso “perplessità” sulla nomina di Romano, ma considerato il rispetto che il governo ha per il Capo dello Stato, avrebbe dovuto rispedirlo al mittente con tanti saluti. Ma forse non ha potuto, per motivi e regolamenti istituzionali.
Il postribolo di Palazzo Chigi continua a funzionare alla grande: il Capo nomina chi poi contribuirà a toglierlo dalla graticola dei suoi processi. Altro che leggi sull’economia e sul lavoro! L’avvocato Paniz, parlamentare berlusconiano, autore della legge sulla prescrizione breve per alcuni reati commessi da incensurati, che se approvata azzererebbe almeno il processo Mills in cui il Gran Puttaniere è imputato, la sera se ne andrà a casa orgoglioso, felice di raccontare alla moglie ed ai figli di essere riuscito a proteggere un delinquente.
Che schifo! Al peggio non c’è fine.

Franco

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