Calcio a seguire

Tulipani momento NO
Terza sconfitta consecutiva della nazionale olandese nel Campionato Europeo, Gruppo 1B (ENC-FIRA), edizione 2010-2012. I tulipani hanno ceduto nettamente per 32 a 18 (pt 17-0) sabato scorso allo Stadion Hutnik di Cracovia opposti a un XV di casa per nulla trascendentale che però ha saputo mettere in chiaro le cose fin dal fischio d’inizio. I biancorossi hanno scavato un solco di diciassette punti di differenza nella prima frazione grazie anche alla buona visione di gioco dell’apertura Dawid Poplanski per cui la tardiva reazione degli ospiti, orchestrata dal buon piede del cecchino Leon Koenen, ha potuto fornire solo risposte parziali. I Paesi Bassi al momento sono quindi ultimi in classifica nel loro gruppo e sabato prossimo, 23 aprile, ospiteranno ad Amsterdam l’agguerrita nazionale dei cugini belgi che lotta con Polonia e Moldavia per un posto al sole, leggasi promozione al Gruppo A1 edizione 2012-2014. Per la cronaca, a Cracovia l’arbitro è stato il nostro Stefano Marrama di Padova.

Lione scatenata
A due turni dal termine del campionato di ProD2, la seconda divisione professionistica transalpina, il Lyon Olympique Université (LOU) è al comando con tre lunghezze di vantaggio sul Grenoble: 93 punti contro 90. La prima squadra classificata ottiene la promozione diretta nel Top14 della prossima stagione laddove le squadre giunte dal 2° al 5° posto lotteranno per un unico posto disponibile al termine dei play-off. Domenica scorsa, 17 aprile, allo Stade Gerland di Lione il LOU però ha dovuto inghiottire un boccone amaro perdendo la partita di campionato per 19 a 18 davanti ai propri sostenitori. Per l’occasione si erano scomodati la bellezza di 37.816 anime paganti il biglietto, cifra che costituisce un record di spettatori di tutti i tempi per un incontro di ProD2. Quest’affluenza in massa ci fa comprendere, una volta di più, quale cultura e passione verace pervada l’animo di chi il rugby union l’ha nel DNA da generazioni e generazioni. Altro che il Campionato d’Eccellenza made by Dondi…

Semifinali al cardiopalmo
Cork Constitution, il mio beneamato club in Irlanda, e Old Belvedere sono le due finaliste del massimo campionato di club della corrente stagione. Nel fine settimana le due squadre hanno guadagnato il diritto alla finalissima, prevista a Donnybrook per domenica 1 maggio prossimo, vincendo le proprie semifinali che a conti fatti sono apparse altrettante battaglie. I miei bianco blu a Temple Hill hanno sconfitto 19 a 9 lo Young Munster ma fino a pochi minuti dal termine lo score era di 13 a 9 con gli ospiti arrembanti la linea di meta locale. Solo nel finale un drop e un piazzato hanno risolto la pratica portando il coach di casa, Brian Walsh, a dichiarare: “Felici di essere sopravvissuti!”. Ad Anglesea Road, nell’altra semifinale, l’Old Belvedere ha invece superato il Clontarf per 22 a 20. Gli ospiti erano riusciti a tornare in vantaggio a pochissimi minuti dal termine grazie a un piazzato dell’estremo Daragh O’Shea ma nell’ultima azione della partita, nata come ripartenza, l’ala Eddie Devitt ha segnato la clamorosa meta del sorpasso. Tantissimi sostenitori del Clontarf hanno urlato a squarciagola dagli spalti e tra essi anche un certo Brian O’Driscoll, nativo di quel sobborgo dove peraltro ha proprio iniziato a giocare al nostro Union Code. In bocca al lupo quindi al mio Cork Constitution: ci pensate quanto sarebbe bello avere per la finale Donncha O’Callaghan e Ronan O’Gara in campo, vero?

L’ora di Alan
Dopo sedici stagioni di onorata militanza in casacca Munster, con annessi 27 caps in maglia verde smeraldo, è giunto il momento dell’addio per Alan Quinlan. Il trentaseienne terza-ala ha disputato oltre duecento partite con la provincia irlandese di appartenenza e forse in nazionale avrebbe potuto trovare più spazio se non avesse dovuto confrontarsi con un’agguerritissima concorrenza. Nel 2009, all’età di trentaquattro primavere, Quinlan venne convocato da Ian McGeechan per il tour dei British Lions in Sud Africa: certamente un premio alla carriera ma anche il riconoscimento del particolare ruolo di “jolly” così importante sia dentro che fuori dal campo in un’esperienza tanto probante. Evidentemente il management della BIRUT (British Isles Rugby Union Team) aveva individuato in Quinlan queste qualità e potenzialità di amalgama e, al contempo, stemperamento di tutta una serie di problematiche psicologiche, capacità di cui avrebbe sicuramente beneficiato il gruppo selezionato. Purtroppo però Quinlan non poté essere dell’escursione: nella semifinale di Heineken Cup, disputata contro i “cugini-nemici” del Leinster, infilò due dita negli occhi di un avversario. Morale: dodici settimane di sospensione e addio sogni di gloria. Se c’è un atto su cui l’IRB non transige, giustamente, è il gouging.

Continua l’attesa
L’International Board ha diramato la breve lista dei fischietti designati per dirigere le partite del Mondiale Under 20 che si disputerà a giugno prossimo a Rovigo, a Padova e a Treviso. Sono nove i prescelti e balza subito agli occhi come non vi sia nessun esponente della Union australiana laddove ve ne siano ben due inglesi. Un contentino è stato dato anche all’Argentina così come a Scozia e Galles: la vergogna evidentemente non ha confini. Senza naturalmente scandalizzarsi, all’Italia non è stato concesso l’onore di avere un proprio rappresentante: d’altronde il geometra di Parma e i suoi accoliti prezzolati sono considerati meno di zero nell’agone internazionale. Atteggiamento certamente derivante anche dalle continue e vergognose batoste subite dalla nazionale di Mallett. All’IRB però sono dei furbacchioni e in quota “spartizione torta” si è deciso di dare due fette amarognole alla FIR nominando il nostro migliore arbitro, Carlo Damasco, e l’importato Marius Mitrea nel ristretto gruppetto di tre arbitri indicati come “Assistant Referees”. Il terzo individuo corrisponde al quotato fischietto lusitano João Mourinha. Permane quindi la storica attesa di tutto il movimento arbitrale italiano di vedere riconosciuto nei fatti il grande lavoro dei nostri direttori di gara: nessuna partita affidata nel Sei Nazioni, nessuna al Mondiale. E nemmeno nessuna nel Mondiale Under 20. Figurarsi i tour di giugno o quelli di novembre. Anche da questo si capisce perfettamente il peso politico a livello internazionale della FIR dondiana. Ancora una volta possiamo urlare felici: bel colpo Gianca!

Cinque Nazioni Asiatico
Sabato prossimo, 23 aprile, prenderà il via l’annuale competizione denominata “Asian Five Nations” dove la crème de la crème continentale si sfiderà. In questa edizione 2011 la nazionale neopromossa si chiama Sri Lanka, un paese con una tradizione rugbystica ultrasecolare. Il torneo è stato sempre vinto dal Giappone fin dalla sua prima edizione e anche questa volta il XV di John Kirwan lo vincerà senza colpo ferire, non facciamoci illusioni. Purtroppo. Proprio i biancorossi riposeranno nella prima giornata di disputa, un turno inaugurale che prevede quindi le seguenti due sfide: Sri Lanka contro Golfo Arabo (a Colombo) e Kazakistan contro Hong Kong (ad Almaty). Il torneo terminerà sabato 21 maggio quando verrà disputato il quinto e ultimo turno. Nel rugby asiatico non ho mai nascosto la mia grande simpatia per i movimenti ovali di Sri Lanka e Kazakistan. In quest’ultima squadra nazionale gioca una terza-ala molto forte: Anton Rudoy, che potrebbe benissimo figurare in un qualsiasi club di Top14 o Premiership. Vedremo se i gialloblu kazaki sapranno ripetere l’ottimo secondo posto raggiunto nel 2010 a seguito del quale ebbero diritto di disputare a novembre scorso gli spareggi intercontinentali per il Mondiale di quest’anno.

Giampaolo Tassinari
Mercoledì 20/4/2011

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