Calcio a seguire

Il Grande Coach
Dopo il flop autunnale di qualche mese fa Nick Mallett difese sé stesso e il suo operato auto-deliberandosi “un grande tecnico”. Evidentemente per i nostri federali non è così perche in questi giorni la materia grigia che governa l’esecutivo ha deciso di ufficializzare il benservito al coach sudafricano, segreto oramai divenuto più pubblico di quello strafamoso di Pulcinella. Nello scarno comunicato stampa si scrive di “obbiettivi non raggiunti” per cui al termine del prossimo Mondiale il rapporto di collaborazione, profumatamente pagato quattrocentomila euro netti l’anno dalla FIR, con Nick Mano Fredda cesserà. C’è effettivamente da chiedersi che cosa la FIR abbia voluto intendere quando ha scritto “obbiettivi non raggiunti”: si voleva forse alludere a rivincere almeno due test nel Sei Nazioni come avvenuto PER SBAGLIO nel 2007 sotto la gestione Berbizier? Oppure cosa? Possibile che la FIR non abbia mantenuto i piedi per terra capendo che con un organico così scarso e depresso (uno tra tutti: Gonzalo Canale, ma non è certo l’unico) era già un mezzo miracolo riuscire a vincere ogni tanto un test? Quest’anno la Francia ne ha regalato uno, nel 2010 fu la Scozia a svendere la partita al Flaminio facendo di tutto per non vincere. Da alcuni mesi sappiamo che il sostituto del Grande Coach sarà il transalpino Jacques Brunel, baffuto tecnico dalla grande inventiva che in queste stagioni ha fatto molto bene a Perpignan vincendo persino un Bouclier de Brennus. Decisamente non il migliore modo da parte del geometra di Parma e dei suoi scherani quello di affrontare un Mondiale facendo già sapere al tecnico della nazionale maggiore che al termine della medesima manifestazione, qualsiasi sia il risultato ottenuto, se ne andrà. La classe, d’altronde, non è acqua. E quella targata “Emilia opulenta” molto spesso è davvero ineguagliabile. Quasi becera come quella DOC lombarda.

Cavinato ci spera
Il tecnico trevigiano, responsabile dell’Under 20 italiana, non ha nascosto il suo entusiasmo in una recente intervista circa la prossima Junior World Cup che si svolgerà in Italia. Evidentemente il sofferto successo in Scozia nel recente Sei Nazioni di categoria fa ben sperare l’Andrea nazionale sebbene conscio che a parte l’esordio contro i Baby Blacks, sul cammino azzurro si troveranno Argentina e Galles. L’obbiettivo naturalmente sarà quello di rimanere nel ristretto gruppo elitario a maggior ragione giocando davanti al proprio pubblico. Cavinato ha anche sostenuto la bontà del progetto delle Accademie e non poteva essere differente visto che è stipendiato dalla FIR e che quindi non può certo sputare nel piatto in cui mangia. Dopo un Sei Nazioni Under 20 davvero penoso adesso ci si attende un (im)probabile riscatto al Mondiale trevigiano-rodigino-padovano. E conoscendo l’ego infinito di Cavinato quale migliore biglietto da visita sarebbe per lui, trevigiano DOC, fare una grande figura davanti al proprio pubblico?

Diavoli pestiferi
Al Belgio è riuscito il colpaccio sabato scorso ad Amsterdam. I Rode Duivels (in lingua fiamminga significa “Diavoli Rossi”, ndt) hanno infatti espugnato il De Eendracht per 30 a 18 segnando la meta del bonus point al terzo minuto di recupero. Con questa vittoria i belgi tornano in vetta al Gruppo 1B con 18 punti in 5 partite seguiti dal tandem Moldavia e Polonia a quota 14, ma i moldavi hanno disputato una partita in meno. Da anni il movimento ovale belga è in florida crescita e il successo di sabato li issa adesso al venticinquesimo posto nel ranking IRB laddove i “miei” Paesi Bassi sprofondino ignominiosamente al quarantaquattresimo. Ricordo che sabato 7 maggio prossimo si disputerà la finale del Seniors 1, il massimo campionato belga. Si affronteranno gli ultimi due campioni nazionali ovvero il Kituro (in carica) e il Boitsfort (campione 2008/2009). In semifinale i primi hanno superato sul proprio terreno il Soignies a fatica per 21 a 16. Il Boitsfort invece si è guadagnato l’accesso alla finale andando a vincere 16 a 6 sul sempre difficile rettangolo del Dendermonde.

Sboccia il Trifoglio
Va all’Irlanda il titolo 2011 del Campionato Europeo FIRA Under 18. La manifestazione si è disputata nella settimana pasquale in Francia e i giovani e promettenti irlandesi non hanno risparmiato nessuno: guidati magistralmente dal mediano di mischia (e capitano) Luke McGrath i biancoverdi hanno superato in semifinale i padroni di casa per 18 a 17 per poi regolare nella finale a Tarbes, davanti a cinquemila spettatori, l’Inghilterra per 17 a 8. Una meta di McEllin e quattro piazzati di McGrath hanno risolto la pratica contro gli “schifosi albionici” che in semifinale avevano avuto la meglio sul Galles dopo un match pirotecnico terminato con lo score di 38 a 34. Nella finalina-brodino il Galles ha superato una Francia moribonda per 15 a 6. Non è un caso che i giovani irlandesi abbiano vinto il Gruppo d’Elite considerati gli sforzi che la IRFU mette da anni per forgiare e alimentare i ricambi generazionali per tutti i livelli rappresentativi delle proprie nazionali. Esattamente il contrario di come fa la FIR che ogni giorno sfascia un pò di più anche ciò che non si potrebbe distruggere. Per la cronaca la Scozia ha vinto la finale della Prima Divisione superando gli  Azzurri per 17 a 12.

77 ma non li dimostra
E’ il numero dei tour della Cornovaglia intrapresi nella settimana pasquale dall’Old Dunstonian RFC. Quello disputato nei giorni scorsi, per l’appunto il settantasettesimo, è stato proficuo per questo vecchio (e da me molto amato) club di stanza a Beckenham, contea del Kent: due vittorie e una sconfitta di misura è stato il bilancio. L’apertura del venerdì santo a Penryn è stata perduta per 19 a 14 ma prima col Falmouth, 77 a 3, poi col Truro, 57 a 27, gli equilibri sono stati ristabiliti. Il tempo passa, le brutture del professionismo aumentano ma le vecchie e sane tradizioni in molti casi rimangono. Per fortuna. Anche se del celebrato tour pasquale in Galles dei Barbarians oramai esiste solo uno sbiadito ricordo. Drammatico, vero?

Giampaolo Tassinari
mercoledì 27/4/2011

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