Benetton – Edimburgo

31 – 6 il risultato finale.
Un risultato che non rispecchia pienamente ciò che è stato visto in campo.
Da  inquadrare subito l’arbitro irlandese che si è sovrapposto al gioco, con decisioni, incomprensibili, che hanno di fatto sconvolto il gioco in campo e la competenza del pubblico, anche di avversa parte, che, analogalmente ai trevigiani, imprecava inglesemente incazzato verso quella persona che si stava permettendo di rendere incomprensibile una delle più belle partite mai giocate dalla Benetton Treviso. Determinazione inaspettata, tutti – e ripeto – tutti i placcaggi in avanzamento, cosa inusuale per le squadre italiane. Come la meta di Mc Lean al secondo minuto, che da sempre si subiva e che, invece, oggi, è stata la leva per scardinare le risorse scozzesi. Paterson infallibile, ma per il resto poco illuminato, fronteggiato da un De Waal che azzeccava quasi tutto (un palo ed un fuori millimetrico). Rilevo con dispiacere la prestazione di un’apertura come De Waal, così determinante con i calci, quanto poco incisivo in attacco e non sempre puntuale in difesa. Ma ieri sera non ce ne sarebbe stata per nessuno. Giocate di un intensità palpabile, e ritmi di gara portati al massimo livello possibile hanno reso la sfida con l’Edimburgo una delle migliori partite mai viste a Monigo. Dissento da chi, Tribuna di Treviso in primis, ha etichettato il match come “poco spettacolare”. E mi domando francamente il perchè. Che partita ha visto il cronista della Tribuna di Treviso? La touche (Pavanello e Van Zyl), disdegnosamente ignorata da Mallet, ha fatto sfracelli rubando almeno sei lanci avversari, vincendo tutti i propri. Gli scozzesi erano allibiti, increduli di fronte ad una squadra determinata, che solo la frenesia e l’inesperienza – speriamo – ancora per poco – ha impedito altre marcature, sfiorate per un soffio. I placcaggi dei giocatori di Treviso si sono sempre dimostrati devastanti, in avanzamento, con avversari mai domi, ma evidentemente consapevoli della loro inferiorità. Quella vista ieri sera a Treviso è stata una delle più belle partite, per intensità e ritmo, imposti al gioco, con la squadra trevigiana spettacolarmente proiettata ad esibizioni così rugbisticamente rare per un team italiano.
La frenesia, e non la fretta, e’ stato il nemico di un Benetton che avrebbe tranquillamente potuto marcare altre mete, dosando maggiormente intelletto ed aspetto fisico.
Ma va bene così. Nove partite vinte su ventidue, sono il passaporto per una prossima stagione che si annuncia scoppiettante.
Da non dimenticare le quattro uscite scozzesi per infortunio (Turnboll in barella), dovute ad un impari scontro fisico tra i due team. Visti i risultati, la FIR che cosa farà? Semplice: continuerà ad ostacolare chi ha voglia di fare. Un plauso particolare a Garcia, tanto bravo in difesa quabto ancora evanescente in attacco; un plauso anche alla puntualità di Mc. Lean per le due mete segnate e un grazie a tuttigli altri.
Vedremo il prossimo anno quanto di ciò sarà capitalizzato.

Franco Meneghin

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