Dal Gazzettino del 30 maggio 2011

CAMPIONI D’ITALIA Dopo il trionfo di Rovigo è già tempo di
programmi: partono Galatro e Chistolini. Toffano: linea verde

Presutti, scudetto e addio: il Petrarca però lo conferma

Alberto ZUCCATO

Il Petrarca, nel 1987, aveva vinto l’ultimo scudetto
dell’epoca del girone unico, prima dell’avvento dei play off. L’altro ieri, a
Rovigo, si è aggiudicato il primo tricolore dell’era Celtic. Analogia curiosa,
ma poco significativa perchè in questi 24 anni di intervallo, nel rugby è
cambiato tutto. Forse perfino troppo, come probabilmente i fischi piovuti dagli
spalti gremitissimi del Battaglini sul presidente Giancarlo Dondi stanno ad
indicare.

E’ la festa del
Petrarca. Per molti versi inattesa, ma meritata. Giunta al termine di un derby
infinito per lunghezza, un susseguirsi di emozioni, di speranze, di urla
espresse o soffocate. Un derby anche bello, con un protagonista su tutti:
Pasquale Presutti. L’allenatore dei padovani, in meno di due mesi ha saputo far
rialzare la sua squadra, che era andata ko dopo la sconfitta interna con i
Bersaglieri.

Presutti, con la
pazienza che lo contraddistingue, ha lavorato più nella testa dei giocatori che
nella tecnica o nella tattica. Li ha convinti che non erano inferiori a
nessuno. E sono arrivati i successi esterni di Prato e di Parma, con i
Crociati. Nelle semifinali, ancora con i toscani, la squadra ha espresso la sua
maturità ed esibito un cinismo fino a quel punto sconosciuto. Vinto bene
nell’andata giocata a Padova, nella gara di ritorno il XV padovano si è
limitato a controllare per 75 minuti, subendo una sola meta, per poi vincere
per 6-5 con due piazzati di Mercier. Ecco: il pugile andato ko, si era rialzato
ed era pronto per cercare una vittoria ai punti. Cosa che è regolarmente
accaduta al Battaglini. E viste le premesse, questo scudetto è ancora più bello
e importante di quanto si poteva ipotizzare, perchè ottenuto sul campo dei
Bersaglieri, storici rivali. Perchè la squadra di Polla Roux aveva vinto la
stagione, sembrava quasi di un’altra categoria. Perchè nei due derby il
Petrarca non solo era andato ko, ma era stato umiliato.

Eppure la gioia
di Pasquale Presutti non è totale. Un’ora dopo il termine della partita,
sussurra una frase che è come una cannonata: «Non alleno più». Un altro dei
protagonisti, Nicolas Galatro, aveva appena detto che era stata la sua ultima
partita, ma si sapeva. Di Presutti no. Il presidente Enrico Toffano non è però
colto di sorpresa: «Stiamo preparando una ristrutturazione societaria,
possibile proprio perchè arrivato lo scudetto. Presutti? Di sicuro rimarrà in
società con un ruolo importante, ma non so ancora se in panchina. Ne parleremo
con calma tra un paio di giorni».

Nella lista dei
partenti, il presidente mette anche i due piloni: Chistolini che ha già firmato
per Gloucester e Fazzari, «richiesto da un club di Celtic» (Treviso, ndr). Ma
non è preccupato Toffano. «Abbiamo molti giovani di valore, quattro di loro
saranno in campo nei mondiali Under 20, e poi da agosto, faranno parte della
prima squadra. Per il resto andiamo verso la conferma di tutti, o quasi. Non ci
saranno rivoluzioni».

Intanto la città
ha accolto con grande fervore lo scudetto bianconero; ad attendere la squadra,
che è arrivata nella sede della Guizza dopo le 23, c’erano circa 500 tifosi
festanti. Ed è arrivato anche Tim Walsh, uscito dal campo in barella per un
colpo alla testa e portato al Pronto soccorso. Per scaramanzia non erano
previsti festeggiamenti ufficiali. «Ma li faremo di sicuro. Perchè questa
impresa lo merita. Finalmente si può parlare del presente e non solo più del
passato», dice Enrico Toffano.

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NOTIZIARIO Inghilterra ko: prima volta di Parisse e
Ghiraldini

Barbarians all’italiana

Totò Perugini premiato come migliore in campo

Ennio GROSSO

Match spettacolo a Twickenham tra Inghilterra e Barbarians
che schieravano tra i titolari tre azzurri, Parisse dello Stade Français,
oltretutto capitano del XV ad invito, quindi Ghiraldini del Benetton e Perugini
degli Aironi, inoltre Geldenhuys è entrato dalla panchina. Perugini è stato
eletto Man of the Match.

L’incontro è
stato vinto dai Barbarians impostisi per 38-32, 6 mete (doppietta di Tim
Visser) a 4. Per Ghiraldini e Parisse, prima convocazione nel XV dei Barbarians
e primo successo contro la Nazionale inglese.

TOP 14 – Sarà
Toulouse-Montpellier la finale del campionato francese in programma sabato a
Parigi (inizio alle 21). In semifinale Toulouse ha sconfitto i campioni uscenti
del Clermont 29-6 (Canale 80’), mentre il Montpellier ha battuto il Racing
Metro 26-25 (nel Racing, Lo Cicero dal 44’ e Festuccia dal 66’). Per Berbizier,
tecnico dei parigini, secondo assalto alla finale fallito in due anni.

MAGNERS LEAGUE –
Battendo il Leinster in finale, il Munster ha vinto per la terza volta la
Celtic League dopo i successi del 2003 e del 2009. Munster ha così raggiunto
gli Ospreys con 3 titoli.

PREMIERSHIP – I
Saracens hanno vinto il titolo inglese battendo nella finale giocata a
Twickenham, di fronte a 80.000 spettatori, i Leicester Tigers 22-18. Nei
Saracens Nieto ha giocato 60’, nei Tigers Castrogiovanni in campo per 53’.
Entrambi nel XV di partenza.

NAZIONALE – Oggi
verrà ufficializzata una lista di 43 atleti selezionabili per i Mondiali in
Nuova Zelanda; il 20 giugno, al termine della Churchill Cup, verranno scelti i
36 che dal 3 luglio si raduneranno a Villabassa (BZ), mentre la lista dei 30
atleti convocati per la World Cup verrà definita a fine di luglio.

NAZIONALE A –
Ieri sera a San Donà la Nazionale A ha battuto 24-0 il XV della Serenissima.
Oggi i convocati per la Churchill Cup.

SERIE A – Dopo
due anni di assenza, il Cammi Calvisano è tornato nel campionato d’Eccellenza.
I bresciani hanno infatti sconfitto nella finale promozione il Consiel Firenze
sul neutro di Reggio Emilia per 19-0.

SERIE B – Gruppo
Padana Paese, Avezzano, Milano e Romagna sono le 4 squadre promosse in serie A.
Il Gruppo Padana Paese ha perso il ritorno contro la Capitolina per 5-7, ma in
virtù dell’11-3 dell’andata è passato. Nulla da fare invece per l’altra veneta,
il Casale, sconfitto anche nel ritorno dal Romagna per 13-31.

SERIE C –
Vicenza e Valsugana hanno vinto le gare di andata della fase finale per la
promozione in serie B. Il Vicenza ha vinto a Leno contro la Bassa Bresciana
16-11, il Valsugana ha sconfitto in casa il Parabiago 28-17. Domenica il
ritorno a campi invertiti.

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(im) Il 21enne pilone
sinistro Luca Fazzari, fresco di titolo italiano con il Petrarca e grande
protagonista della finale dove ha messo in croce Massimiliano Ravalle, è vicino
ad approdare al Benetton Treviso in Celtic League. L’altro nuovo pilone della
franchigia veneta sarà uno straniero di buona caratura. Treviso era interessata
anche a Ravalle, che però sembra resterà a Rovigo. Grazie ai buoni rapporti fra
i due manager Munari e Griffith è quasi fatta per l’approdo dell’ala-estremo
Joe Maddock dal Treviso ai neocampioni d’Inghilterra dei Saracens.

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QUI FEMI

I Bersaglieri ricominciano dal pack

La FemiCz Rovigo riparte dalla mischia e dai giocatori del
vivaio in prima squadra. Vivaio che proprio ieri ha consentito la magra, ma
sempre gradita, rivincita sul Petrarca dopo l’amaro ko nella finale scudetto.
L’under 16 della Junior Rovigo ha battuto 17-8 il Petrarca Junior superandolo
di un punto nel girone di qualificazione alla Coppa Lodigiani, il tricolore di
categoria. Vincendo con bonus domenica nell’ultimo turno a Milano, con
l’Amatori fuori dai giochi, i piccoli Bersaglieri si qualificherebbero per la
finalissima (probabilmente contro la Capitolina) beffando proprio i
petrarchini.

Per quanto
riguarda la prima squadra, notte e giornata a smaltire la delusione. In serata
“ultima cena” ufficiale con la società prima del rompete le righe (5
giugno). La priorità da mettere a punto, visto quanto successo in finale e
durante tutta la stagione, è la mischia. È incredibile come una squadra che ha
costruito molta della sua leggenda sulla forza del pack ora sia così
vulnerabile. Oltre ai possibili nuovi acquisti (il pilone Otis Lombardi
dell’Aquila, il numero 9 Guido Calabrese) si parla di un pilone come tecnico
degli avanti, per mettere a punto la chiusa. Dopo il no di Franchino Properzi,
si punta a un altro specialista italiano o a un gallese, all’interno della
collaborazione con gli Opreys.

Altro importante
capitolo è quello dei giovani. Per risparmiare sul bilancio e focalizzare
sempre più la squadra sui rodigini, è prevista una serie di innesti in prima
squadra. Oltre a Quaglio e Marzola, che hanno già esordito, si parla di Ferro,
Maran e Lorenzo Lubian. Quest’ultimo sulla scia dell’omonimo Edoardo Lubian, il
21enne flanker rivelazione stagionale.

Ivan Malfatto

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MISCHIA APERTA di Antonio LIVIERO

Il Munster cambia stile e si riprende la corona celtica

Affamato. Forse geloso. Di sicuro più fresco. Il Munster ha
assecondato stupendamente i brontolii della propria pancia e si è concesso il
Leinster (19-9) nella finale di Magners League. Il profumino era nell’aria. Per
tante ragioni. La squadra di Tony McGahan aveva largamente dominato la stagione
celtica. Era stata eliminata nella prima fase di Heineken Cup: non succedeva da
12 anni, e finire una stagione senza vincere nulla avrebbe lasciato la
sensazione di un declino ineluttabile per la Red Army. Inoltre si giocava al
“Thomond Park”, cioè in casa, cioè in un cratere in eruzione. Ma
c’era una ragione ancora più forte. Si affrontavano i neocampioni d’Europa. Ed
essere i primi a mettere di sghimbescio la corona continentale ai rivali di
sempre, era una tentazione davvero troppo forte.

Trascinata da un
inesauribile David Wallace, che festeggiava la duecentesima partita con la
maglietta rossa, il Munster è partito a tavoletta con un gioco ambizioso,
programmato per vincere con stile. Si sentiva ancora nell’aria l’eco degli
elogi sperticati al gioco moderno e scintillante del Leinster dopo i trionfi di
Coppa su Tolosa e Northampton. Ed ecco serviti gli esteti, smentita subito
l’etichetta che vuole il Munster prigioniero del gioco rugoso e potente del
pack, dei pick and go, delle azioni a zero passaggi. Del maul e di un residuo
di gioco al piede. Insomma di un genere classico e persino un po’ monotono. E
del resto due settimane prima in semifinale, non aveva forse usato proprio
questi mezzi per regolare i conti con gli Ospreys? Solo che il Munster da tempo
si è evoluto rispetto a cliché tattici. Ha completato il suo modulo con un
gioco di linea di tutto rispetto, fisico e rapido, anche se non particolarmente
elaborato. Ultimamente aveva perso un po’ di fluidità. Ma sabato, per la grande
occasione, l’ha ritrovata. Il Munster ha alternato magnificamente gli assi
d’attacco: ha fissato la difesa sul lato chiuso e poi ha attraversato spesso il
campo con passaggi alla mano verso l’esterno. Dopo 12’ ha segnato una meta in terza
fase con Howlett dopo un cambio di direzione di Mafi e un doppio passo dell’oca
a inebetire Reddan e Horgan. Poco piede e niente maul. Per gradire.

Solo che in
mischia il suo antico dominio era evaporato. Perchè anche il Leinster, negli
ultimi anni, ha dato un calcio agli stereotipi tattici di squadra sbilanciata
sui trequarti. Chiuso il primo tempo sotto 7-3 la squadra di Schmidt ha cercato
di ripetere il miracolo di Cardiff. È tornata in campo con lo stesso piglio
assassino. Ha cominciato con una sequenza di 4’15 e 22 fasi conclusasi con un
cartellino giallo a O’Callaghan e un piazzato di Sexton. Ma il Munster non è il
Northampton. Non ha concesso cioè lo stesso spazio. Ha spezzato il ritmo. Ha
recuperato palloni a terra. Ha segnata una meta con Earl al 67’ su una
diagonale di O’Gara. Quindi il dessert: una meta tecnica su spinta feroce della
mischia. Giusto per non perdere le vecchie abitudini e accontentare il
pubblico. In fondo, a Limerick tutti questi passaggi devono sembrare figli di
un rugby un po’ decadente.

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Il Calvisano  promosso
in Eccellenza, Paese in A

Match spettacolo a Twickenham tra Inghilterra e Barbarians
che schieravano tra i titolari tre azzurri, Parisse dello Stade Français,
oltretutto capitano del XV ad invito, quindi Ghiraldini del Benetton e Perugini
degli Aironi, inoltre Geldenhuys è entrato dalla panchina. Perugini è stato
eletto Man of the Match.

L’incontro è
stato vinto dai Barbarians impostisi per 38-32, 6 mete (doppietta di Tim
Visser) a 4. Per Ghiraldini e Parisse, prima convocazione nel XV dei Barbarians
e primo successo contro la Nazionale inglese.

TOP 14 – Sarà
Toulouse-Montpellier la finale del campionato francese in programma sabato a
Parigi (inizio alle 21). In semifinale Toulouse ha sconfitto i campioni uscenti
del Clermont 29-6 (Canale 80’), mentre il Montpellier ha battuto il Racing
Metro 26-25 (nel Racing, Lo Cicero dal 44’ e Festuccia dal 66’). Per Berbizier,
tecnico dei parigini, secondo assalto alla finale fallito in due anni.

MAGNERS LEAGUE – Battendo il Leinster in
finale, il Munster ha vinto per la terza volta la Celtic League dopo i successi
del 2003 e del 2009. Munster ha così raggiunto gli Ospreys con 3 titoli.

PREMIERSHIP – I
Saracens hanno vinto il titolo inglese battendo nella finale giocata a
Twickenham, di fronte a 80.000 spettatori, i Leicester Tigers 22-18. Nei
Saracens Nieto ha giocato 60’, nei Tigers Castrogiovanni in campo per 53’.
Entrambi nel XV di partenza.

NAZIONALE – Oggi
verrà ufficializzata una lista di 43 atleti selezionabili per i Mondiali in
Nuova Zelanda; il 20 giugno, al termine della Churchill Cup, verranno scelti i
36 che dal 3 luglio si raduneranno a Villabassa (BZ), mentre la lista dei 30
atleti convocati per la World Cup verrà definita a fine di luglio.

NAZIONALE A –
Ieri sera a San Donà la Nazionale A ha battuto 24-0 il XV della Serenissima.
Oggi i convocati per la Churchill Cup.

SERIE A – Dopo
due anni di assenza, il Cammi Calvisano è tornato nel campionato d’Eccellenza. I
bresciani hanno infatti sconfitto nella finale promozione il Consiel Firenze
sul neutro di Reggio Emilia per 19-0.

SERIE B – Gruppo
Padana Paese, Avezzano, Milano e Romagna sono le 4 squadre promosse in serie A.
Il Gruppo Padana Paese ha perso il ritorno contro la Capitolina per 5-7, ma in
virtù dell’11-3 dell’andata è passato. Nulla da fare invece per l’altra veneta,
il Casale, sconfitto anche nel ritorno dal Romagna per 13-31.

SERIE C –
Vicenza e Valsugana hanno vinto le gare di andata della fase finale per la
promozione in serie B. Il Vicenza ha vinto a Leno contro la Bassa Bresciana
16-11, il Valsugana ha sconfitto in casa il Parabiago 28-17. Domenica il
ritorno a campi invertiti.

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SERIE B Il Capitolina doveva rimontare un divario di otto
punti, ma il Gruppo Padana Paese, soffrendo, riesce a respingere l’assalto

Passione e trionfo il Paese torna in A

Una sconfitta che non rovina la festa. Il Gruppo Padana
Paese esce battuto nel ritorno delle finali promozione, ma conquista ugualmente
la serie A grazie al +8 dell’andata.

Dopo 11 anni Paese
torna a respirare aria di serie A, quella categoria dalla quale era sceso nella
stagione 1999/2000 senza poi più riuscire a risalire. Fino a ieri, giorno in
cui il club paesano ha ritrovato la forza per ripercorrere la strada inversa.

Una partita
difficile, una sfida che non voleva terminare, col Paese a soffrire fino al
fischio finale, in inferiorità numerica e dopo 11’ di recupero. Paese bravo a
tener duro e a non lasciare varchi a una Capitolina che le ha provate tutte per
segnare la seconda meta che avrebbe ribaltato la situazione dopo la gara di
andata. I laziali hanno mal digerito la sconfitta dell’andata e a Paese si sono
presentati convinti di poter fare il colpaccio. La meta di Recchi con
successiva trasformazione dello stesso, dopo nemmeno un quarto di gara, aveva
di fatto annullato quasi tutto il divario di gara1. Un parziale di 7-0 che i
romani hanno gestito fino all’80’, quando Pozzebon ha segnato la meta che ha
rimesso a posto le cose anche se c’era ancora da soffrire. Oltretutto il tempo
non sembrava voler passare e Dordolo ha recuperato forse più di quanto dovesse.
Al triplice fischio, poi, la giusta esultanza dei paesani, una liberazione dopo
una stagione superlativa. «È arrivata la serie A e intendiamo onorarla -ha detto
a fine incontro il presidente Paolo Pavin- in questi ultimi tempi, infatti,
abbiamo lavorato per creare le premesse per poter disputare una stagione
tranquilla anche nella categoria superiore».

In serie A quali cambiamenti verranno
apportati?

«Non stravolgeremo l’ossatura della
squadra: ci vorranno alcuni ritocchi, è ovvio, ma il grosso del gruppo
rimarrà».

      Il segreto di questo risultato?

«Una rosa ampia,
con vecchi “marpioni” e giovani interessanti. Una presenza media di 32-33
giocatori ad ogni allenamento e un buon lavoro da parte di tutti, giocatori,
staff, società».

Quando avete capito che poteva arrivare la
serie A?

«Dopo aver vinto
le 16 gare consecutive in regular season, ma soprattutto dopo aver espugnato il
campo della Capitolina nell’andata delle finali. Nel ritorno loro sono stati
bravi a reagire, noi però siamo stati altrettanto bravi a reggere la loro
pressione».

……………………………………………………

BENETTON Ultime fatiche del XV di Smith mentre martedì
verranno decise le avversarie di Heineken

Fazzari in arrivo, Maddock in partenza

TREVISO – (eg) – Ultima settimana di fatiche in casa
Benetton: doppie sedute martedì e giovedì, al mattino lunedì e venerdì, riposo
mercoledì. Da venerdì pomeriggio spina staccata per un mese esatto, fino a lunedì
4 luglio, giorno del raduno della franchigia veneta in vista della disputa
della seconda stagione in Celtic League.

Intanto potrebbe
arrivare il pilone Carlo Fazzari neocampione d’Italia con il Petrarca, mentre
Joe Maddock potrebbe aggregarsi ai nuovi campioni d’Inghilterra dei Saracens.

HEINEKEN CUP –
Martedì 7 giugno, allo stadio di Twickenham, sede anche della finale del 2012,
si svolgerà il sorteggio dei gironi della Heineken Cup, la cui fase di
qualificazione si giocherà fra novembre (anziché ottobre, vista la disputa del
Mondiale), dicembre e gennaio.

UNDER 20 –
Ufficializzata la lista dei 26 azzurri convocati per partecipare al Mondiale
Under 20 che si disputerà, dal 10 al 26 giugno, a Treviso, Padova e Rovigo. Gli
azzurrini, inseriti nel girone A con Nuova Zelanda, Argentina e Galles, faranno
il loro esordio venerdì 10 giugno, allo Stadio di Monigo, inizio alle 20.10,
affrontando i pari età neozelandesi, campioni in carica e oltretutto imbattuti
nelle 3 precedenti edizioni della rassegna. Tra i 26 convocati figurano 4
trevigiani, tutti del Benetton: gli avanti Jacopo Bocchi e Marco Fuser, i
trequarti Augusto Cosulich e Michele Visentin.

NAZIONALE
MAGGIORE – Oggi verrà ufficializzata una lista di 43 atleti selezionabili per i
Mondiali in Nuova Zelanda; il 20 giugno, al termine della Churchill Cup,
verranno scelti i 36 che dal 3 luglio si raduneranno a Villabassa (Bolzano),
mentre la lista dei 30 atleti convocati per la Rugby World Cup verrà definita a
fine di luglio in vista degli incontri di preparazione che opporranno la
nazionale italiana al Giappone (Cesena, 13 agosto) e alla Scozia (Edimburgo, 20
agosto). Sono 19 gli atleti del Benetton coinvolti. Piloni: Lorenzo Cittadini,
Ignacio Fernandez Rouyet. Tallonatore: Leonardo Ghiraldini. Seconde Linee:
Valerio Bernabò, Corniel Van Zyl. Terze Linee: Robert Barbieri, Paul
Derbyshire, Manoa Vosawai, Alessandro Zanni. Apertura: Kris Burton. Mediani di
Mischia: Edoardo Gori e Fabio Semenzato. Centri/Ali/Estremi: Tommaso Benvenuti,
Gonzalo Garcia, Luke McLean, Andrea Pratichetti, Michele Sepe e Alberto Sgarbi.
Inoltre, il mediano di mischia Tobias Botes, il quale alla vigilia del Mondiale
toccherebbe i 3 anni di permanenza in Italia, utili per la convocazione in
azzurro.

 

 

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