Pisapia+De Magistris=Cetto Laqualunque tornatene a casa…

Non mi vergogno ad ammettere che non seguo la vita politica italica. Non leggo i quotidiani, non guardo la marcia-TV e non consulto siti né di quotidiani né generalisti con notizie italiane. Ho imparato però oggi, quasi per caso, che i ballottaggi per le elezioni del sindaco di Milano e Napoli sono stati vinti dai candidati del centro-sinistra, rispettivamente tal Pisapia e tal De Magistris. Andare a espugnare il feudo del porco-pedofilo di Arcore è sicuramente un colpo sensazionale: la conferma delle votazioni al primo turno è giunta anche al secondo dove tutta la frangia cattolico-perbenista ha voltato le spalle a Silviolino, reo di essere troppo un porcaccione inveterato. Questo successo porta un sindaco nemico al governo della città che in molti (a torto) ritengono il motore dell’economia italiana. In realtà come cantano la Mannoia e Fossati ne “I treni a vapore” Milano è una città “livida e sprofondata per sua stessa mano”. Dopo il crollo all’interno del proprio feudo ecco il crollo anche a Napoli: lì la camorra (delinquenza organizzata) non è riuscita a fare convogliare i voti dei cattolici a favore del PdL. Per cui adesso i capi camorristici dovranno contrattare il “pizzo” dello smaltimento rifiuti con l’amministrazione non amica. Ma soprattutto Napoli avrà una giunta comunale perlomeno con un alone di rispettabilità. Dare in mano la città ai criminali del PdL sarebbe equivalso a farla precipitare per sempre all’inferno. Mi chiedo se la gente del PdL e gli avvoltoi-sottosviluppati leghisti si rendano conto di quanto il Paese non li regga più. Non che gli altri politici siano granché, sia chiaro: a me questi politicanti di centro-sinistra fanno schifo e non credo assolutamente nelle loro capacità. Sono solamente individui riciclati e pronti al voltafaccia più bieco. Ma sicuramente meno delinquenti degli esponenti del PdL. Dove si trovano individui così malvagi come Bondi, Schifani, Cicchitto e soci??? Ha quindi vinto il “male minore”? Non si sa. Ma di Cetto Laqualunque, protagonista emblematico del recente film di Antonio Albanese “Qualunquemente”, il Paese è stufo così come di partiti ed esponenti “Du Pilu”. Possano servire questo lungometraggio e le votazioni dei ballottaggi di Milano e Napoli quali epitaffi durevoli alla vergognosa carriera politica di Silvio Berlusconi che altro non è se una minima parte di tutte le canagliate e malvagità che ha combinato questo delinquente nella sua vita sbagliata. L’Italia da anni è lo zimbello della comunità internazionale: prima si rimuove il cancro e maggiori saranno le possibilità di ripresa. “Onda calabra…qualunquemente…onda calabra…qualunquemente…”.

Giampaolo Tassinari

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