Democrazia nel rugby italiano? No, sorry!

Dal sito rugby 1823 blogsfere.

Stanno cercando di farlo passare sotto silenzio, presentandosi all’Assemblea straordinaria in sordina per poi far approvare una legge folle. Uno statuto nuovo che va contro ogni principio di democrazia. E che, se i club non avranno il coraggio di alzare la voce, diverrà realtà tra meno di due settimane.

AGGIORNAMENTO: le modifiche statutarie ricalcano le direttive CONI.

Il 25 giugno, infatti, è convocata l’Assemblea Straordinaria della Fir, cui partecipano tutti i club affiliati, per votare le modifiche apportate in Consiglio federale allo Statuto.  Andiamo, quindi, a scoprire cosa ci aspetta. In particolare la modifica di due articoli.

Art. 23 – Modalità di deliberazione della Assemblea Generale (vecchio statuto)
9. Per l’elezione successiva a due o più mandati consecutivi, il presidente uscente candidato è confermato qualora raggiunga una maggioranza non inferiore al 55% dei voti validamente espressi.
10. Qualora non si raggiunga il quorum, di cui al precedente comma, dovrà essere convocata una nuova assemblea elettiva nella quale il Presidente uscente non può ricandidarsi.
Ed ecco come cambia:
Art. 23 – Modalità di deliberazione della Assemblea Generale (nuovo statuto)
Per l’elezione successiva a due o più mandati consecutivi, qualora il Presidente uscente non raggiunga alla prima votazione il quorum del cinquantacinque per cento dei voti validamente espressi, ed in presenza di almeno altri due candidati, verrà effettuata contestualmente una nuova votazione, alla quale il Presidente uscente non potrà concorrere, salvo il caso in cui abbia conseguito la maggioranza assoluta dei voti presenti.
10. Qualora non si raggiunga il predetto quorum ed in presenza di almeno altri due candidati verrà effettuata contestualmente una nuova votazione, alla quale il Presidente uscente non potrà concorrere. In caso diverso, si dovrà celebrare una nuova assemblea elettiva nella quale il Presidente uscente non potrà ricandidarsi.
Insomma, cambia poco direte. Vero. Ma metti caso che il presidente uscente al primo colpo prenda il 51% dei voti? Oggi sarebbe escluso da una nuova votazione, domani no…

Ma il vero scandalo è l’altra, grossissima, modifica che verrà votata il 25 giugno!
Art. 20 – Diritto di voto delle Società affiliate (vecchio statuto)
1. Hanno diritto ad un voto di base le società, le associazioni gli organismi sportivi che siano in regola con i pagamenti delle quote di affiliazione e di riaffiliazione siano affiliati da almeno 12 mesi precedenti la data di celebrazione dell’Assemblea, a condizione che nella stagione sportiva ricompresa nell’arco dei suddetti 12 mesi abbiano svolto, con carattere continuativo, senza avervi rinunciato prima del termine od esserne stati esclusi, effettiva attività sportiva ufficiale, intendendosi per tale la partecipazione a qualsiasi campionato iscritto nei calendari della Federazione e salvo il caso di fusione per incorporazione o cessione del titolo sportivo.
2. Oltre al voto di cui al precedente comma, verranno assegnati, a ciascuno affiliato, per ogni anno sportivo federale, per la effettiva partecipazione ai sotto elencati campionati maschili e femminili che abbiano avuto regolare svolgimento:
a) – Campionato Nazionale Assoluto di Eccellenza:
1^ Classificato: 40 voti
2^ Classificato: 38 voti
3^ Classificato: 36 voti
dal 4^ all’ultimo Classificato: 35 voti
Per assegnazione del titolo di campione d’Italia Assoluto Ulteriori: 20 voti
b) – Campionato Nazionale di Serie A:
1^ Classificato: 34 voti
2^ Classificato: 33 voti
3^ Classificato: 32 voti
dal 4^ all’ultimo classificato: 30 voti
Per assegnazione del titolo di Campione d’Italia di Serie A Ulteriori: 15 voti
c) Campionato Nazionale di Serie B
1^ Classificato: 28 voti
2^ Classificato: 27 voti
3^ Classificato: 26 voti
dal 4^ all’ultimo classificato: 25 voti
d) Campionato Nazionale di Serie C:
1^ Classificato: 15 voti
2^ Classificato: 14 voti
dal 3^ all’ultimo classificato: 13 voti
e) Campionati Federali Giovanili: 15 voti
Per l’assegnazione dei Titoli Nazionali Giovanili Ulteriori: 15 voti
3. L’Assemblea Generale determinerà, con provvedimento avente validità quadriennale, non modificabile nel corso dello stesso quadriennio, i campionati federali giovanili cui è ricollegata la assegnazione dei voti di cui alla lettera e).
4. Ai soli fini della Assemblea elettiva a ciascun affiliato è attribuito un numero di voti pari alla somma dei voti spettanti per ogni anno sportivo portato a termine nel quadriennio precedente o nelle stagioni sportive precedenti, in caso di celebrazione di Assemblea Straordinaria, prima della scadenza naturale.
Ed ecco come cambia:
Art. 20 – Diritto di voto delle Società affiliate (nuovo statuto)
1. Hanno diritto ad un voto di base (pari a 10 voti) le società e le associazioni che siano in regola con i pagamenti delle quote di affiliazione e di riaffiliazione siano affiliati da almeno 12 mesi precedenti la data di celebrazione dell’Assemblea, a condizione che nella stagione sportiva ricompresa nell’arco dei suddetti 12 mesi abbiano svolto, con carattere continuativo, senza avervi rinunciato prima del termine od esserne stati esclusi, effettiva attività sportiva ufficiale, intendendosi per tale la partecipazione a qualsiasi campionato iscritto nei calendari della Federazione e salvo il caso di fusione per incorporazione o cessione del titolo sportivo.
2. Oltre al voto di cui al precedente comma, verranno assegnati, a ciascuno affiliato, per ogni anno sportivo federale, per la effettiva partecipazione ai sotto elencati campionati maschili e femminili che abbiano avuto regolare svolgimento:
a) – Campionato Nazionale Assoluto di Eccellenza:
1^ Classificato: 30 voti
2^ Classificato: 28 voti
3^ Classificato: 27 voti
dal 4^ all’ultimo Classificato: 26 voti
Per assegnazione del titolo di campione d’Italia Assoluto Ulteriori: 20 voti
b) – Campionato Nazionale di Serie A:
1^ Classificato: 25 voti
2^ Classificato: 23 voti
3^ Classificato: 21 voti
dal 4^ all’ultimo classificato: 20 voti
Per assegnazione del titolo di Campione d’Italia di Serie A Ulteriori: 10 voti
c) Campionato Nazionale di Serie B
1^ Classificato: 19 voti
2^ Classificato: 18 voti
3^ Classificato: 17 voti
dal 4^ all’ultimo classificato: 16 voti
d) Campionato Nazionale di Serie C:
1^ Classificato: 15 voti
2^ Classificato: 14 voti
3^ Classificato: 13 voti
dal 4 ^ all’ultimo classificato: 0 voti
Nel caso in cui il campionato di serie C sia suddiviso in gironi meritocratici al girone superiore sono ulteriormente assegnati :
dal 4 ^ all’ultimo classificato: 10 voti
Al girone inferiore sono invece assegnati
1^ Classificato: 8 voti
2^ Classificato: 7 voti
3^ Classificato: 6 voti
4^ Classificato 5 voti
Dal 5^all’ultimo classificato 0 voti
e) Campionati Federali Giovanili
1^ Classificato: 15 voti
2^ Classificato: 14 voti
3^ Classificato: 13 voti
4^ Classificato 12 voti
5 ^ Classificato: 10 voti
Dal 6^ all’ultimo classificato: 0 voti
Nel caso in cui il campionato giovanile sia suddiviso in gironi meritocratici al girone superiore sono assegnati ulteriormente assegnati:
dal 5^ all’ultimo classificato: 10 voti
Al girone inferiore sono invece assegnati
1^ Classificato: 9 voti
2^ Classificato: 8 voti
3^ Classificato: 7 voti
4^ Classificato 6 voti
5 ^ Classificato: 5 voti
Dal 6^ all’ultimo classificato: 0 voti
Per l’assegnazione dei Titoli Nazionali Giovanili Ulteriori: 15 voti
3. L’Assemblea Generale determinerà, con provvedimento avente validità quadriennale, non modificabile nel corso dello stesso quadriennio, i campionati federali giovanili cui è ricollegata la assegnazione dei voti di cui alla lettera e).
4. Ai soli fini della Assemblea elettiva a ciascun affiliato è attribuito un numero di voti pari alla somma dei voti spettanti per ogni anno sportivo portato a termine nel quadriennio precedente o nelle stagioni sportive precedenti, in caso di celebrazione di Assemblea Straordinaria, prima della scadenza naturale.
Cosa significa tutto ciò? Significa che i club più piccoli, quelli di Serie C e quelli che hanno delle giovanili PERDONO il diritto di voto e di rappresentanza. Significa che chi è in Eccellenza e in Serie A (e spesso monopolizza anche le categorie giovanili in termini di risultati) vede il suo potere mantenuto, anzi aumentato, mentre chi non ha una squadra vincente nelle serie minori o nelle giovanili non ha diritto di parola. Un’oligarchia che non vuole rappresentare il movimento intero. Questo è il significato di queste modifiche che premiano i club più ricchi e potenti e lasciano senza rappresentanza le società più piccole.
Una Federazione in cui i piccoli club, quelli che vivono sul territorio, che lavorano sui ragazzini, magari senza quei mezzi per poter competere sul piano sportivo, ma che permettono alla palla ovale di esistere magari in zone poco rugbistiche, non hanno diritto di parola.
Una parola che resta in mano a pochi potenti. Un’oligarchia antidemocratica della peggior specie. Questo è quello che il CONI chiede e questo è quello che la Fir approverà a fine mese (il CONI potrebbe nominare un commissario se l’Assemblea non ratificherà le modifiche statutuarie). Insomma, una porcata del CONI che verrà approvata il 25 dall’Assemblea Fir.

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