Italia – Russia

Il risultato è di quelli che impressionano, amleno un pochino. 53-17 non è il miglior risultato da noi ottenuto contro la Russia, ma è invero un bel botto. C’è solamente da verificare la forza di quelli che oggi avevamo davanti, che ci hanno, comunque, segnato tre mete. Tante, troppe. Evidenziano ancora una squadra che non “scala” in difesa, che non recupera: anche se una meta è stata fortuita, bisogna lavorare ancora e meglio su questo aspetto difensivo. Non abbiamo visto, inoltre, come si comporti la mediana sotto pressione: Gori e Bocchino si sono messi in evidenza, ma non hanno certo subìto nè sofferto la pressione avversaria. La mischia ha fatto la sua solita parte, senza tanto dannarsi l’anima ed abbiamo visto, finalmente, alcune buone giocate dei tre quarti che hanno ancora il difetto di non saper sfruttare al meglio la seconda linea d’attacco: a volte sembrano (e forse lo sono davvero), un po’ ingenui, senza un’adeguata visione laterale, samurai votati all’attacco cieco contro l’avversario, senza saperlo eludere con un bel passaggio. Uno dei problemi più grossi che attualmente, però, affliggono il XV italiano è la mancanza di un calciatore convincente. Oggi hanno calciato quasi tutti con risultati meschinamente alterni. Anche con Mirko il team italiano e i tifosi che seguono non sembrano convinti, sono sempre in apprensione anche a fronte di un calcio elementare. Le statistiche dicono che, in ogni caso, un po’ tutte le squadre, Francia esclusa (80% di realizzazioni), in questo mondiale, sono deficitarie nel mettere dentro calci di punizione e  trasformare mete. Ma se per le squadre di alto rango ciò può essere quasi superfluo, per l’Italia, invece, è vitale. Ed oggi, con la Russia, abbiamo gettato alle ortiche un sacco di calci.  Ripeto: la consistenza dell’avversario è determinante per misurare la propria forza. Oggi la Russia, come da copione, si è mostrata per quello che è: una squadra (come molte altre) che avrebbe potuto starsene a casa anzichè partecipare al mondiale. Con gli USA sarà tutto un altro discorso? Può darsi, ma anche le “Eagles” non sono fulmini di guerra. Se presi con la giusta concentrazione e determinazione, almeno 30 punti, dall’Italia, dovrebbero beccarseli. Salvo smentite… che gli azzurri ogni tanto ci propinano.
Franco

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in rugby union. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...